Domenica 29 marzo, alle ore 17:30, la Libreria Eli ospita la terza serata di “Ciak si legge”, il progetto culturale nato dall’alleanza con lo storico Filmstudio per recuperare il senso profondo dell’esperienza cinematografica in sala e della lettura condivisa.
Un viaggio attraverso i decenni italiani — dagli anni ’50 ai ’90 — dove cinema, letteratura, musica e società dialogano per ricostruire non solo la memoria, ma il senso stesso di cosa significhi vivere la cultura come esperienza collettiva, non come consumo solitario.
Questa terza tappa è dedicata agli anni Settanta, “Utopie e tragedie“.
Il formato: non rassegna, ma esperienza
Ogni serata di “Ciak si legge” è strutturata come un’esperienza immersiva in tre tempi:
Primo tempo:
Proiezioni di materiali storici d’epoca, letture evocative tratte dalla letteratura del tempo, interventi di Fabio Cortese (giornalista, già caporedattore TG3), Claudio Trionfera (critico cinematografico, già capo ufficio stampa Mostra del Cinema di Venezia), Stefano Pierpaoli (saggista, direttore Filmstudio).
Intervallo:
Aperitivo con cocktail e sapori dell’epoca, spazio di dialogo informale e networking culturale.
Secondo tempo:
Testimonianze con ospiti del mondo culturale, dialogo aperto con il pubblico.
La libreria diventa sala. Il pubblico diventa comunità. La cultura torna a essere esperienza condivisa.
Gli anni ’70: il decennio delle contraddizioni.
Gli anni Settanta sono il decennio che non abbiamo ancora finito di capire. Stragi senza verità, trame senza nome, speranze tradite e rivoluzioni spente, ma anche cinema straordinario, lotte operaie, conquiste civili, una cultura che bruciava con un’intensità che oggi fa quasi paura.
La sera del 29 marzo ripercorreremo quel decennio lacerante attraverso i film che lo hanno raccontato meglio di qualsiasi libro di storia: da Petri a Pasolini, da Fellini a Scola, da Rosi a Monicelli. Lo facciamo cercando i fili che collegano quegli anni al presente, perché i misteri degli anni Settanta non sono capitoli chiusi, sono le radici di ciò che siamo diventati.
Non nostalgia, ma archeologia del presente: capire chi siamo attraverso chi eravamo. Ritrovare nella memoria non il rimpianto, ma l’orientamento. Perché solo sapendo da dove veniamo possiamo capire dove possiamo ancora andare.
Il team:
Fabio Cortese — Giornalista professionista dal 1976, già caporedattore centrale TG3 e conduttore, responsabile esteri e cronaca, inviato speciale.
Claudio Trionfera — Critico cinematografico, scrittore, già responsabile comunicazione Medusa Film e capo ufficio stampa Mostra del Cinema di Venezia.
Stefano Pierpaoli — Saggista, direttore storico Filmstudio, esperto di politiche culturali e cinema, pioniere dell’accessibilità culturale.
