Il decennio del Panottico di Matteo Marchesini, Editoriale Scientifica
“Il mondo trasformato in un enorme ufficio stampa; dove la prima differenza di ceto è tra chi lo sa e chi non se ne accorge.”
Un diario intellettuale, un taccuino satirico, un prontuario morale per sopravvivere al presente: questo libro è tutte insieme e nessuna di queste cose. Tra recensioni impossibili, sketch surreali e lampi di filosofia civile, Marchesini compone un mosaico critico che mette alla berlina il kitsch del nostro tempo: le mode editoriali che impongono stereotipi, i tribunali etici dei social che sostituiscono al giudizio la gogna, l’inquisizione del
politicamente corretto. Ogni pagina è uno smascheramento, ogni digressione un colpo d’ ascia contro le narrazioni prefabbricate, i birignao, le fascinazioni tribali che sostituiscono il pensiero critico.
Con ironia e lucidità, l’autore attraversa letteratura, cinema, politica e media come un campo minato, con l’occhio di chi non teme di guardare il nostro tempo per quello che è: un grande teatro di pose, di cliché, di illusioni collettive. Restituendo al lettore ciò che più manca nel dibattito pubblico: la libertà di giudizio.
Dialogano con l’Autore Stefano Jossa e Giorgio Zanchini.
Introduce Francesco Serra di Cassano
