L’intreccio tra Stato, magistratura, cosa nostra, pentiti e cacciatori di taglie tra gli anni Ottanta e i Novanta del secolo scorso: nato da un podcast (Loro lo sanno) con un indizio nascosto, Palermo Requiem (Marlin Editore) del giornalista e scrittore siciliano Gery Palazzotto narra una storia vera scritta come un romanzo. Una storia che riguarda tutta l’Italia, a dispetto del titolo, dove nulla cambia e tutto resiste. La tesi del libro: raccontare la stagione in cui Palermo è insieme laboratorio politico e terreno di coltura criminale. Un momento in cui si sperimenta una nuova resistenza sociale e si affina la macchina del depistaggio istituzionale, in cui la mafia uccide e lo Stato lascia morire. La formula: un ibrido tra noir e spy-story, saggio e inchiesta giornalistica.
Dialogano con l’autore:
Francesco Giambrone, Sovrintendente Teatro dell’Opera di Roma
Carmelo Lopapa, Caporedattore “la Repubblica”
Mario Ajello, Editorialista “Il Messaggero”
