“Parità di genere incompiuta un percorso a ostacoli dal pane alle rose” di Francesca Mesiti Spanò

“Parità di genere incompiuta un percorso a ostacoli dal pane alle rose” di Francesca Mesiti Spanò

Quando

10 Febbraio 2026    
18:00 - 19:30

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Prenotazioni chiuse

Dove

Libreria ELI
Viale Somalia 50/A, Roma, Roma, 00199, Lazio

Tipologia evento

La parità di genere è sempre più lontana. Sulla base del percorso attuale, UN Women stima che mancano 300 anni” (Guterres, 2024). Le parole del Segretario Generale dell’ONU rappresentano un assordante campanello d’allarme per chi credeva di avere ormai raggiunto il traguardo della parità di genere. Le sfide storiche, come gli stereotipi di genere, sono ancora presenti e richiedono un rinnovato impegno per essere superate. Il libro si distingue per il suo approccio unico e innovativo nell’analizzare le sfide attuali e future verso la parità di genere. Leggero e frizzante, scuote le coscienze e smaschera gli inganni, rivelando quanto ancora c’è da fare per raggiungere la parità di genere e lo fa in una prospettiva illuminante, coinvolgente e ottimistica, che ispira e motiva a continuare la lotta per l’uguaglianza. L’autrice non si limita a denunciare gli ostacoli noti, come gli stereotipi di genere, ma punta il dito contro i “pericolosi autogol” nella partita giocata con il genere maschile: la violenza intra-genere, che vede protagoniste le stesse donne, e la “sindrome dell’ape regina“. A ciò si aggiungono tre gravi questioni che minacciano di limitare significativamente la condizione economica delle donne, elemento cruciale per l’autonomia e la parità: la cura intrafamiliare e l’attività di caregiver per disabili, entrambe gratuite e gravanti quasi esclusivamente sulle donne; lo smart working, che può rappresentare un’opportunità ma anche un rischio di segregazione e ostacolo alla carriera; e infine l’intelligenza artificiale, che potrebbe causare una massiccia disoccupazione femminile. Il sottotitolo del libro richiama il celebre slogan “Dateci il pane e pure le rose” che le donne americane che scioperarono nel lontano 1912 hanno urlato. “Noi vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose. Vogliamo tutte le cose belle, tutte le cose belle della vita”. Una parola chiara e forte: Vogliamo! E questa parola ci hanno consegnato da usare nelle nostre rivendicazioni. Perché, mentre in molte parti del nostro pianeta si lotta ancora per il pane, nei Paesi più evoluti molta strada resta ancora da fare per raggiungere il giardino delle rose.

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