Estate 2022, Toscana, Italia, Mondo. L’estate più calda, quella della siccità, degli incendi,delle tempeste aride, di soli fulmini. Quella delle tempeste dentro e fuori agli abitanti del Quartiere 5 e non solo. Ognuno con un incendio dentro che non sa come spegnere e una ragazza sola, arrabbiata, sfinita, famelica, che prova a emergere dalla sua realtà-reale per entrare appieno nella sua realtà-virtuale. Affamata di vita, di visibilità, di successo e soldi. A ogni costo, anche a quello di trasformarsi in un’assassina in seguito a un’offesa ricevuta, a una mancanza di rispetto da parte del suo compagno. Sullo sfondo i vivai, il Giardino Zoologico, e la Hitachi costruzioni ferroviarie: le uniche cose che fanno conoscere al mondo la piccola cittadina dello Zoo e delle piante immersa nella pianura che va dagli appennini al fiume Arno. Bestie e piante, piante e bestie. Gli esseri umani qui sono di contorno eppure assai invadenti: a partire dagli strani condomini del condominio Fleming, una palazzina signorile in palesi difficoltà amministrative e umane, per finire a coloro che gravitano attorno allo zoo, alla sua proprietaria e al suo agriturismo dal nome ridicolo, al triste titolare dell’azienda vivaistica più grande di tutte, passando dal circolo del padel alle cooperative di facchinaggio e trasporto, allo sfasciacarrozze, alle pensioni estive per cani e per esseri umani, finendo al giornale locale, dove una stagista troppo sensibile scopre di odiare il suo direttore e forse anche il mestiere per il quale ha studiato. Bestie e piante, piante e bestie: d’altronde sono arrivate qua prima di noi. Qua nel senso sulla terra. Ci hanno insegnato tutto. Peccato che in questa dimensione-zoo in cui siamo immersi,né più né meno degli animali-da-tutto-il-mondo del giardino più famoso d’Italia, né più né meno dei personaggi di questa storia, ce ne siamo dimenticati.
Dialoga con l’autrice Giovanni Cocconi, giornalista ed esperto di media e tv.
