Stefano Mastrosimone ha scritto la biografia completa – e in qualche modo definitiva – dell’incredibile ascesa (e del lunghissimo ritiro dalle scene) di Greta Garbo, una ragazza nata il 18 settembre del 1905 in una famiglia operaia di Stoccolma, che grazie alla propria determinazione e al proprio talento, diventa non solo un’attrice di fama universale, ma un’icona glamour di eleganza e modernità.
La modernità e l’attualità di Garbo sono ancora più stringenti oggi: se è vero che la Divina ha anticipato come nessun altro i tempi, portando alla ribalta – nella seconda metà degli anni Venti! – la questione di genere, parlando di sé al maschile (lei si percepiva così) e diventando, di fatto, la prima “diva queer” della storia del cinema. Greta Garbo che fumava, guidava la macchina e fuori dal set, fatta eccezione per qualche occasione ufficiale, indossava pantaloni, scarpe basse, cravatte, camicie e giacche di foggia maschile, e per la notte comodi pigiami da uomo, a righe.
Questo è il ritratto senza reticenze di una diva che ha voluto tenacemente essere sempre se stessa, indipendente e anticonformista, riuscendo ad affermarsi in un mondo totalmente gestito e dominato dal potere maschile. Una storia di riscatto, in cui molti possono ritrovarsi.
