Consiglio di lettura

di TONIA

Libraia | Content Editor

L'ALBERO DELLA VERGOGNA

di Ramiro Pinilla

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“L’albero della vergogna” di Ramiro Pinilla, un titolo edito da Fazi Editore e un autore definito da Fernando Aramburu “Romanziere di rango superiore”.

“All’indomani della vittoria di Franco, il piccolo paesino di Gexto, nei Paesi Baschi, è un luogo paralizzato dalla paura: rappresaglie ed esecuzioni da parte di «quelli della Falange» sono all’ordine del giorno”.

Rogelio Ceròn è uno di loro, un giovane che uccide per liberare la nazione da atei e comunisti come un dovere imprescindibile. Ogni colpo parte dalla sua mano e si pianta nei corpi altrui senza scalfirlo, fin quando uccide un maestro repubblicano davanti agli occhi del figlio, il piccolo Gabino.

Da quel momento nulla per Rogelio sarà più lo stesso. Quello sguardo innocente e sconosciuto gli squarcia l’anima e si sedimenta nella mente, stravolgendo per sempre il corso della sua esistenza. Trent’anni dopo, l’eremita Rogelio si prende cura di un albero di fico come unica ragione di vita. Gli abitanti del villaggio si interrogano su quale mistero possa celarsi dietro quella ossessione e sotto quelle radici dure e profonde.

Ramiro Pinilla ci regala, con una scrittura limpida ma intensa, un romanzo che racconta tutto il dolore e le ferite del Novecento spagnolo. Lo fa dipingendo la memoria di un popolo intero attraverso i sentimenti di vendetta, pentimento, colpa e terrore di un singolo, un uomo per il quale le ferite saranno forse troppo profonde per essere davvero ricucite.

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