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di Libreria ELI

Presentazione del LIBRO


"Giovinezza. La guerra e la prigionia di una generazione tradita”

di Giuliano Giubilei

Il libro:

“Giovinezza” racconta il calvario dei milioni di italiani cresciuti sotto il fascismo e mandati da Mussolini a morire o cadere prigionieri in Libia, in Egitto, in Africa Orientale, in Albania, in Russia. Avevano detto loro che avrebbero vinto facilmente, ma non fu così. Presto ognuno resta solo davanti alla morte o alla disfatta. Si ritrovano a marciare nel deserto libico dopo essere stati massacrati dagli inglesi: inquadrati in lunghe file nere, come processioni di insetti sulla sabbia, diretti verso i campi di prigionia. Oppure a marcire nel fango e nella neve, fermati sulle montagne albanesi dai fanti greci che difendono la loro terra. O, qualche anno dopo, sepolti dal fiume di fuoco delle navi americane sulle spiagge siciliane.

Protagonisti sono quattro fratelli che si trovano tutti a combattere, quasi contemporaneamente, su diversi fronti. Il racconto è ispirato alle vicende della famiglia di mio padre e, certamente, alla base di tutto c’è il desiderio di ricostruire il suo percorso, che fu particolarmente drammatico. Partito volontario, venne catturato dagli inglesi in una delle prime battaglie in Nord Africa e rinchiuso in diversi campi di prigionia, prima in Egitto, poi in India e infine in Australia. Tornò dalla sua interminabile cattività (sei anni) segnato nel fisico dalle malattie e morì una decina di anni dopo il suo rientro in Italia.

Ma il romanzo non vuole descrivere solo le vicende di mio padre e dei suoi fratelli. La loro è stata una storia piccola, anzi unica se guardata e vissuta dal di dentro, ma il loro destino fu uguale a quello di centinaia di migliaia di famiglie. (I Prisoner of War nelle mani degli americani e degli inglesi furono 650 mila). ll racconto si inserisce insomma in una storia comune, condivisa da milioni di italiani. Una storia grande e tragica per il nostro paese. Per questo, penso, abbia senso oggi ricordarla ancora oggi.

La parte dedicata ai prigionieri di guerra occupa buona parte del racconto. Perché la loro è una storia che non era stata quasi mai raccontata, se non in qualche diario di guerra degli stessi combattenti o da qualche autore che aveva vissuto personalmente quell’esperienza, come Giuseppe Berto. Si tratta di un gigantesco tema umano e politico su cui è presto caduto il silenzio. Una pagina totalmente rimossa, come ha scritto lo storico Claudio Pavone, non solo dalla politica, ma anche dalla società.

Perché dopo l’8 settembre, quando i nemici non sono più nemici, anzi in teoria sono diventati alleati, la prigionia continua? E perché continua anche dopo la primavera del ’45, quando la guerra è finita davvero? Perfino il nuovo Stato democratico non sembra avere fretta di riprendersi quei disperati. Così la maggior parte di loro torna tra la fine del 1946 e i primi mesi del 1947, fuori tempo massimo rispetto allo storico voto del 2 giugno.

“Giovinezza” non è un libro di storia, ma un romanzo, anche se saldamente ancorato ai fatti che avvennero in quegli anni tragici per l’Italia e per il mondo. “Tratto da una storia vera”, per prendere a prestito una formula usata per il cinema. Il racconto vuole ricordare e ricostruire i sentimenti, la rabbia, la rassegnazione, le umiliazioni che subirono giovani di venti/venticinque anni e come vissero – lontano da casa, sapendo poco o niente – gli avvenimenti che li travolgevano: le sconfitte subite dagli italiani, la caduta di Mussolini, l’8 settembre, la fine definitiva del nazifascismo.

Dialogano con l’autore:

  • Luigi Manconi
  • Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica

Modera Fabio Cortese, giornalista

Quando:

Giovedì 20 giugno 2024 | ORE 18:00

Per partecipare:

L’evento si svolge in libreria. È gradita la prenotazione: EVENTI@LIBRERIAELI.IT – 06 8621 1712

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