RECENSIONE

di Marci

Vecchio libraio

SEI DONNE A SAN SIRO

di Luigi Carletti

Cosa ci fanno sei donne nel tempio indiscusso del calcio del Nord Italia? Questa domanda sorge spontanea quando teniamo per la prima volta tra le mani il libro di Luigi Carletti, pubblicato lo scorso febbraio nella collana di narrativa CommunityNoir di Typimedia.

Il sipario si apre sul teatro del più sentito sport nazionale, motivo di gioie intense e ardenti dolori per il popolo italiano: il calcio. Il luogo ce lo suggerisce il titolo e non possiamo di certo sbagliare: siamo a San Siro nel corso di una partita realmente disputata. Il match è quello che vede sfidarsi le due Signore di Milano in una piovosa domenica del 2008: Inter contro Milan, una partita decisiva che deciderà i destini di entrambe le squadre. I più appassionati sapranno come finì la vicenda: la vittoria del Milan non impedì all’Inter di Roberto Mancini di vincere lo scudetto.

Tuttavia, nel suo libro Luigi Carletti non fa una cronaca calcistica, ma inserisce nella dinamica sportiva quella di sei donne, anche loro protagoniste di una partita rischiosa che poco ha a che fare con il calcio. Le storie di Guendalina, Lola, Renata, Letizia, Ninì e Gemma sembrano tutte diverse eppure sono profondamente legate tra loro da un filo rosso che non subito riusciamo a scorgere.

Infatti vediamo snodarsi davanti ai nostri occhi di lettori un noir in cui i personaggi, dopo averci tenuto in bilico tra suspance, colpi di scena e imprevedibilità, assumono contorni sempre più nitidi e chiari fino a imprimersi con forte efficacia nella nostra mente. Solo alla fine ci rendiamo conto di quante partite hanno preso forma contemporaneamente durante quel derby che credevamo essere l’unico vero match da giocare.

Ironia pungente e dramma sottile, commedia accesa contro tragedia umana, donne contro i loro stessi demoni, uomini che corrono tutti dietro allo stesso pallone ma abbracciano colori diversi. Tutte dicotomie che si sfidano grazie a una scrittura che ci tiene incollati alle pagine. Così San Siro da campo di calcio si trasforma in campo di vita, o meglio di vite.

Un mosaico incalzante e frammentario che trova il suo perfetto incastro sulla pagina. Il calcio, l’universo femminile e le tinte del noir si incontrano e si fondono in un unico libro che risponde ad alcune domande e ne lascia aperte altre. Il vero vincitore, nel calcio come nella vita, è colui che segna e porta a casa la partita o colui che alla fine dei conti vince lo scudetto?

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